DAVIDE FANTONDavide Fanton nasce a Pergine Valsugana, una piccola cittadina in provincia di Trento. Grazie al nonno fotografo ed allo zio pittore, respira fin da giovanissimo l’arte in tutti i suoi aspetti, intraprende inoltre la sua carriera scolastica nel campo delle belle arti. A sedici anni dopo un periodo di studi a New York si avvicina alla fotografia e comincia fin da subito a lavorare come assistente presso alcuni fotografi nel panorama della moda internazionale. Si trasferisce a Milano dove frequenta il corso triennale di fotografia presso l’Istituto Europeo di Design. Nel 2010 vince il concorso nazionale “Morti Bianche”. Nel 2013 vince il concorso nazionale “Obiettivo Milano” indetto dalla McCann Worldgroup, le 12 fotografie vengono esposte a Palazzo Reale a Milano dal 25 aprile al 7 luglio 2014, contemporaneamente espone la sua prima personale: “I Custodi della Bellezza”, presso lo IED di Milano dove ottiene la laurea triennale in fotografia. Nel 2015 espone presso le gallerie  “MetroQuality” e “Musée du Crocò” la personale: “Water Oblivion – Ophelia” primo capitolo del progetto. Oggi vive e lavora a Milano nel panorama della moda internazionale attraverso un linguaggio artistico in continua evoluzione. Collabora con alcune gallerie d’arte milanesi ed estere.

 

Born in Trento from a family made of artists such as his grandfather who was a photographer and his uncle Raffaele who is a well-known painter, he develops since he was a child a strong passion for oil painting giving special importance to portrait and human figure. During a short period in New York, Davide is inspired by the city and approaches to photography. During his career as a photographer he has won awards in competition such as the National Competition for workplace deaths and the National Competition “Objective Milan” organized by MacCann Worldgroup.After his degree in visual arts at IED Milano, Davide has abandoned his work as photographer’s assistant in order to become a freelance photographer devoted not only to commercials, but above all to his artistic research.